Commette un furto poco dopo la scarcerazione: incastrato in un paio d’ore

Esce di carcere e 5 giorni dopo è alla guida di un’auto rubata con a bordo due biciclette che vengono dallo stesso garage, ma lo fermano praticamente subito: un 50 enne tunisino residente nel Padovano ha finito di scontare un periodo in carcere il 14 maggio, ma il 19 gli uomini delle Volanti hanno scritto di nuovo il suo nome su un verbale. Il pomeriggio di martedì 19, marito e moglie si presentano in Questura per denunciare il furto di due biciclette elettriche e di una Fiat Panda, sparite dalla loro casa a Baldenich. In precedenza, avevano chiamato il 113, e ancora prima di uscire dagli uffici della Polizia il caso era già chiuso. Il ladro, infatti, era stato fermato tra Belluno e Ponte nelle Alpi anche grazie ai leggitarga. A un paio d’ore dal furto, c’era già il responsabile. Nell’auto rubata, c’erano anche le due bici e il palmare di un corriere espresso. Il furto, si è scoperto poi guardando le immagini di una telecamera di sorveglianza di un vicino di casa delle vittime, era avvenuto con gran calma. Asportazione della prima bici, poi nascosta a breve distanza, ritorno nel garage per prendere la seconda, da mettere accanto all’altra, e infine un ultimo viaggio per rubare la Panda e caricare le biciclette. Il portellone non si chiudeva, e così il ladro ha fatto un nodo utilizzando un paio di cuffiette. All’identificazione, si è scoperto che si trattava di un pluripregiudicato uscito dalla casa circondariale di Baldenich solo pochi giorni prima. Il furto è avvenuto a 300 metri in linea d’aria dal carcere, dove è tornato al termine delle formalità di rito.

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