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Covid: la riorganizzazione degli ospedali bellunesi

di Giovanni Zanon·30 aprile 2020

<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper"> <iframe title="043020a4COVID30" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/13FieI47HuE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe> </div></figure>

<p>Mentre si registrano altri decessi in Ulss Dolomiti, due pazienti Covid di 98 e 80 anni, continua la battaglia al Coronavirus. I numeri aggiornati ad oggi: 658 i positivi, 77 i decessi, 40 i ricoverati in area non critica a Belluno, 6 in terapia intensiva. Negli ospedali di comunità di Belluno e Agordo i pazienti sono complessivamente 46, in Veneto i tamponi positivi sfondano il tetto dei 18.000. E sulla linea tracciata ieri dalla regione, l&#8217;Ulss 1 riorganizza l&#8217;attività ospedaliera: da lunedì per accedere ai servizi occorrerà la prenotazione telefonica, eccezion fatta naturalmente per quel che riguarda l&#8217;area di pronto soccorso. L&#8217;accesso sarà consentito solo a chi ne farà richiesta e non agli accompagnatori, salvo casi di necessità. Prevista poi la preparazione di percorsi specifici all&#8217;interno degli ospedali a garanzia del distanziamento sociale.</p>