La quarantena con gli amici a quattro zampe

Come è evidente, negli ultimi tempi l’emergenza sanitaria ha radicalmente cambiato gli stili di vita delle persone: si passa più tempo a casa con i propri cari, e anche con i propri animali domestici. Su questo fronte, l’Apaca di Belluno ha voluto assicurarsi che i piccoli amici dell’uomo non soffrano di questa situazione di potenziale stress, che potrebbe riversarsi su di loro. Non si segnala finora nessun fenomeno di abbandono, fa sapere l’Associazione, ma è in netta crescita l’apprensione su come sistemare il proprio cane o gatto in caso di contagio o quarantena. “Il dato assolutamente positivo – dice Paola Lotto, presidente di Apaca – è il fatto che non ci sono segnalazioni di ostacoli all’attività di cura delle colonie feline. Per quanto riguarda, poi, il nostro canile-rifugio, i volontari stanno garantendo in maniera davvero encomiabile i turni di tre presenze giornaliere e tutti i cani stanno bene.” In aumento, invece, l’apprensione tra i proprietari su come garantire cure e uscite al proprio cane o gatto se si è costretti alla quarantena o, peggio, al ricovero ospedaliero. “Riceviamo parecchie telefonate di questo tipo – aggiunge la presidente di Apaca – e il consiglio è di attivare la propria rete di amicizie e conoscenze, anche perché sono solo due le pensioni per animali domestici attive in provincia e i dog e cat sitter sono pochi.” Non deve esserci, invece, alcuna preoccupazione circa la possibilità che il cane o il gatto trasmetta il virus. “Su questo punto l’Istituto Superiore di Sanità è stato chiaro fin dall’inizio dell’emergenza – ricorda Paola Lotto – Prima di consegnare il gatto o il cane al nostro conoscente, sarà meglio fargli un bagno usando la clorexidina o, almeno, pulirgli il mantello con un detergente specifico per il pelo dell’animale e soprattutto raccomandare a chi si occuperà di lui di evitare contatti eccessivi.” Un aiuto che sarebbe opportuno continuasse anche dopo la guarigione: sarebbe bene che i cani di persone contagiate, e poi guarite, continuassero ad essere portate a passeggio da altri almeno per qualche altra settimana.

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