Caricamento…
TG

Pagine di storia: i ricoveri alpini in Cadore

di Redazione·3 aprile 2020

<p><iframe title="Pagine di storia: i ricoveri alpini in Cadore" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/A6hQVbfNrls?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>

<p>in dal marzo 1873 era stanziata a Pieve di Cadore la 14^ compagnia Alpini del Capitano De Vecchi, che poi nel 1877 diede vita al Battaglion Cadore. La presenza e le esercitazioni degli Alpini entrarono nella vita di ogni giorno dei paesi cadorini, ed il segno primo di questo processo di rafforzamento militare, furono 4 ricoveri costruiti in altrettante zone di indubbia valenza strategica e tattica, nonché, oggi, di grande suggestione panoramica. Per favorire le esercitazioni estive e invernali dei fanti piumati, a partire dal 1890, ne furono realizzati 3 sul Pian dei Buoi ai piedi delle Marmarole: l’attuale rifugio Ciareido, uno su Col Cervera e l’ultimo sul Col Vidal. Il presidio per ciascuno di essi poteva variare da 50 a 100 uomini ed in caso di guerra tutti si prestavano ad alloggiare le truppe destinate all&#8217;occupazione di tale zona e permettevano di interrompere i collegamenti tra le valli dell&#8217;Ansiei e del Piave. Il quarto ed ultimo dei ricoveri cadorini, detto di Val Inferna, sorgeva presso Casera Razzo, a controllo della Val Frison, e andò distrutto dalle truppe naziste nei rastrellamenti dell’ottobre 1944. Se oggi vogliamo conoscere le caratteristiche costruttive e militari di questi ricoveri indispensabili sono le descrizioni dovute allo spionaggio austriaco conservate all’archivio della guerra di Vienna, dove l&#8217;acribia, di vero stampo teutonico, arriva perfino ad offrire un disegno del ricovero di Col Cervera con una curiosa torre d&#8217;osservazione. Dei quattro originari edifici, appartenenti all&#8217;Italia povera ma ambiziosa di Depretis e Crispi, sopravvive solamente il ricovero n°1 oggi trasformato dal Club Alpino Italiano nel rifugio Ciareido.</p>