A Palazzo Piloni è tutto congelato: il mandato di Padrin è scaduto il 18 dicembre e, senza proroghe, entro venerdì andrebbero convocate le nuove elezioni provinciali. Ma il Parlamento sta valutando se far slittare tutto a ottobre con il Milleproroghe. Intanto in consiglio scoppia il caso dell’accorpamento del voto per presidente e consiglio.





