Ritrovato il corpo del 63 enne di Cencenighe scomparso

È stato individuato poco dopo mezzogiorno il corpo senza vita di

Carlo Manfroi, 63 anni, di Cencenighe, uscito sabato per l’abituale passeggiata e mai più rientrato. L’uomo era uscito in mattinata assieme al suo cane dalla propria abitazione a Chenet verso Bricol, imboccando uno dei sentieri sotto il Monte Pelsa. Alle 13.30, il cane era ritornato a casa da solo, e intorno alle 16 la moglie di Manfroi aveva chiamato i soccorsi. Un testimone lo aveva incrociato e salutato introno alle 11.30, ma non si sapeva altro. Sulle tracce del 63 enne, una settantina di persone tra vigili del fuoco, Soccorso alpino, Guardia di Finanza, cani molecolari, Protezione civile e Associazione nazionale Carabinieri. Le ricerche sono proseguite per giorni, con sorvoli in elicottero e perlustrazioni a piedi lungo i sentieri. A ritrovare il corpo, una squadra composta da finanzieri e volontari del Soccorso alpino di Agordo, che stava effettuando delle calate a valle di località Bricol, nella direzione indicata dai cani molecolari. La salma si trovava in una scarpata. Manfroi era stato portiere nel Belluno Calcio degli anni Settanta.

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