Dalla Regione le regole per la riapertura

La fotografia odierna del contagio da Coronavirus in provincia di Belluno, stando ai dati emanati da Azienda Zero, vede 440 positivi attuali in Ulss 1, con 9 pazienti in area non critica al San Martino e 2 in terapia intensiva. Negli ospedali di comunità di Belluno e Agordo i ricoverati sono 28. 99 i decessi, 611 i guariti, mentre in Veneto i tamponi positivi, ad oggi, sono oltre 18.800. L’azienda sanitaria bellunese ricorda che d’ora in poi l’ingresso all’ospedale di Feltre sarà consentito solo dalla nuova entrata sud, dove il personale addetto verificherà il motivo dell’accesso, misurerà la temperatura corporea e controllerà l’uso dei dispositivi di protezione individuale, oltre all’igiene delle mani. Questo invece il percorso permesso agli utenti che debbano recarsi al centro prelievi o alla fisiatria, percorribile in auto fino al parcheggio sul retro del padiglione Gaggia. Sul versante delle donazioni, la Provincia di Belluno ha recapitato in giornata diversi pacchi di mascherine alle case di riposo della Valbelluna. I dispositivi sono stati consegnati alle strutture di Mel, Trichiana, Pedavena, Alano di Piave, Alpago e Santa Croce del Lago, dalle mani del consigliere Bortoluzzi. E mentre il Paese si prepara a ripartire, la regione Veneto ha diffuso un “piano per la riapertura delle attività produttive”, con indicazioni operative pratiche per riprendere o continuare l’attività, con un occhio di riguardo alla salute dei lavoratori. Su questo, il presidente Zaia, durante la conferenza stampa quotidiana in diretta da Marghera, ha voluto precisare la sua posizione.

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